lunedì 3 novembre 2014

Foglia Fatata Gioiello - Video Tutorial

Non tutte le foglie sono uguali. Accade che alcune, staccandosi dall'albero madre nel vento d'Autunno, assumano una propria individualità. Così, tra una pennellata d'oro e una sfumatura bronzo, su di loro appare d'incanto un volto, perché sono tanto belle da ricevere il bacio della Fata che le sta dipingendo. Proviamo a immortalarle, modellandole con la pasta sintetica? Vi spiego come fare in questo nuovo video tutorial!

Foglia Fatata Gioiello in Pasta Sintetica - Video Tutorial

Prima d'iniziare a modellare, però, facciamo una passeggiata nel parco. O in un bosco, se ne abbiamo la possibilità. Qualsiasi processo creativo inizia dall'ascolto, ed è solo sentendo il vento che ci sfiora il viso, partecipando alla danza delle foglie, scaldandoci al gioco dei colori che questa stagione ci dona, che entriamo nello stato d'animo giusto per modellare. Il resto, la tecnica, viene dopo. Se vogliamo modellare una Foglia, dobbiamo prima ascoltare quel che le Foglie hanno da dirci. Soltanto dopo possiamo sederci al nostro tavolo e iniziare a lavorare, magari con una bella cioccolata calda vicino :) 


  Ho scelto la foglia del Platano, un albero comune in città, che abbiamo sempre sotto gli occhi ma di cui in realtà sappiamo poco: il nome deriva dal greco platùs, che significa largo. Le sue foglie, infatti, sono ampie e frastagliate, e anche il tronco può crescere molto in condizioni favorevoli. I rami, poi, si sviluppano a raggiera, donandogli una straordinaria ampiezza. Nell’isola di Creta era un albero sacro alla Grande Madre,  per la somiglianza della foglia con il palmo di una mano aperta, come nel gesto di benedire.

Così come i serpenti cambiano pelle, il Platano cambia la corteccia: giunta a maturità si stacca in placche e mostra al mondo la nuova scorza, liscia e candida. Per questo è considerato simbolo di Rigenerazione. Non è un caso, forse, che Omero nell’Iliade metta insieme il Platano e il Serpente. Ancora, è un Platano l’albero sotto cui Ippocrate impartiva lezioni ai suoi allievi… ci sarebbero tante altre cose da dire su questo bellissimo albero, ma mi fermo qui. In questo blog parliamo di modellato in pasta sintetica e io sto andando decisamente fuori tema, come nei compiti a scuola! ;) Spero però di aver stimolato la vostra curiosità o meglio d’imparare qualcosa di nuovo da voi su questo albero: esperienze, storie, leggende o progetti creativi... Me li raccontate nei commenti?

Se vi state chiedendo che tipo di pasta sintetica ho utilizzato per questo progetto, vi dico che è il Fimo Soft oro metallico n. 11 e nero n. 9, ma come al solito - ormai vi sarete stancati di sentirmelo ripetere - è una scelta personale e non esiste una pasta migliore dell’altra. Le sfumature di colore le ho fatte con i pigmenti metallici, ma come sapete si possono utilizzare anche dei comunissimi ombretti. Ho fatto in totale tre cotture: la prima per la foglia, la seconda per il volto e la terza per saldare bene i ganci. 

Vorrei creare altre Foglie Fatate che portino i messaggi di altri alberi: la Quercia che adoro, l'Olmo, l'Acero dai bei toni scarlatti. 

E voi? C'è un albero che amate più degli altri o che vi rappresenta di più? :) 

4 commenti:

  1. Il viso è bellissimo, sembra uno spirito vero :) L'unica cosa che purtroppo mi viene in mente sui platani è che questi di Roma, che oltretutto sono degli incorci, sono malati e non hanno più corteccia :( L'anima nera della città s'è mangiata la loro magia.

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    1. In città abbiamo il Platano acerifoglia, che è un incrocio del 1650 tra il Platano orientalis e il Platano occidentalis, più forte e resistente dei "genitori" alle sostanze inquinanti. Sicuramente la città non è l'ambiente ideale per nessuno, ma i Platani sotto la mia finestra mi sembrano molto meno malati di tanti cittadini ;) Siamo cresciuti insieme, anche se loro sono cresciuti moooolto più di me ;D La corteccia la mutano, io vedo sempre parti candide e parti con la corteccia. Ma tu, da naturalista, queste cose le saprai certamente meglio di me ;)

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  2. Sììììììììì!!!! E' tornato il mio amico ditino!!!! ^_______________^ Che incanto questa foglia fatata. Vien voglia di portarla al collo ad ogni stagione. E le tue spiegazioni come al solito sono chiare e precise. Grazie per condividerle con noi. La grandezza di un'artista sta anche nella sua generosità. Brava, brava e ancora brava! Per quanto riguarda la domanda che poni alla fine, personalmente la natura la amo tutta, animale, vegetale o minerale che sia, ma per quanto riguarda gli alberi, mi sento attratta ed affascinata da tre in particolare: l'acero, il ginko biloba per il vigore che emanano e i loro colori, specialmente in questa stagione, ed il salice piangente, per la poesia che sprigiona. Nella campagna dove abito (in provincia di Ferrara) ce ne sono parecchi in prossimità dei corsi d'acqua e quando passeggio col mio cane la mattina presto, avvolta dal silenzio di un mondo che ancora deve svegliarsi completamente e una leggera nebbia avvolge tutto, mi sembra di essere in una fiaba celtica, fuori dal tempo e dallo spazio. Mi mancherà tutto questo, una volta che sarò a Rimini in pianta stabile.

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    1. Ahahahah... Sammy, l'amico ditino ormai è diventato la mascotte dei miei tutorial! XD Sono fuori di testa, lo ammetto :P
      Grazie infinite per i complimenti. E grazie per aver condiviso la tua esperienza, leggendoti sono entrata per un attimo anche io nella dimensione fantastica della tua fiaba celtica, l'hai descritto con così tanto amore e poesia... Ti trasferirai a Rimini? Lì troverai le Sirene e le Ondine, sicuro! ;)

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