venerdì 8 agosto 2014

Come nasce una Fata - Cap. 4

In questa nuovo video dedicato alla nascita di una Fata in pasta sintetica vedremo come nascono le braccia e le mani, partendo dalla ormai familiare pallina di pasta.
Le mani sono gli strumenti stessi che usiamo per modellare e le braccia sono quelle che ci danno la forza per impastare. Insieme danno vita ad altre braccia ed altre mani, in questo caso quelle di una Fatina. Usiamo le braccia per accogliere, per respingere o abbracciare ma anche per condurre le mani con le quali creiamo, afferriamo, accarezziamo, modelliamo e dipingiamo. Rappresentano il senso del tatto e ci permettono di comunicare al di là del suono e della vista. Avvicinano oppure allontanano. Le mani più delle altre parti del corpo raccontano la nostra storia, le nostre abitudini, la nostra età, con una sincerità che appartiene solo a loro. Forse per questo si dice che nelle linee del palmo sia racchiuso il nostro destino.

Se il corpo assieme alle braccia, alle gambe e alla testa forma una stella, la mano anche, con le sue cinque dita rimanda alle punte di una stella, e insieme formano quel meraviglioso universo che è l'essere umano.


Anche in questo caso ho usato un po' di Fimo Liquid per unire il Super Sculpey Living Doll crudo delle braccia a quello cotto del busto,  e anche qui valgono le alternative e le raccomandazioni scritte nel post precedente dedicato alle gambe e ai piedini. 

C'è un vecchio proverbio toscano che dice: 
Bisogna guardare alle mani e non agli occhi
perché, appunto, le mani non mentono mai. Lo faccio mio per invitarvi a guardare le mani della piccola Fatina che nascono in questo video, qui sul blog o in una definizione maggiore direttamente su youtube, sul canale di Celidonia :) 

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