mercoledì 31 dicembre 2014

Fatina di Compleanno in Pasta Sintetica Parte 3 e Micro Fatina

Eccoci giunti al terzo e ultimo appuntamento con il video tutorial dedicato alla Fatina di Compleanno e anche all'ultimo giorno dell'anno! :) 
In questa parte daremo un corpo alla Fatina, impareremo ad applicare i capelli in viscosa, a fare l'acconciatura, a creare un abito fatato e naturalmente le prepareremo un dolce di compleanno in pasta sintetica, con tanto di candelina! ^^ 
In realtà ho pubblicato il video sul mio canale YouTube lunedì, ma riesco ad aggiornare il blog soltanto ora. Cogliamo così l'occasione per augurare buon compleanno alla Terra che, stando a quel che dice il calendario gregoriano, oggi compie un altro giro intorno al Sole :) 


Gli esseri umani sono creature bizzarre alle quali piace inventare strane cose, come quella di suddividere il tempo in giorni, mesi e anni. In particolare, sono creature con l'abitudine di uscire completamente fuori di testa allo scoccare della mezzanotte di ogni benedetto 31 dicembre. Qui nel mondo delle Fate è mezzanotte a metà della notte e "31 dicembre" non vuol dire molto! Un anno può essere lunghissimo o passare in un soffio, e ogni giorno è un nuovo inizio.

Però - come sapete - alle Fate piace tanto far festa, cantare e danzare, quindi ci uniamo ai festeggiamenti. A chi non spaventerà nessuna creatura con botti e corbellerie simili, questa notte soffieremo tanta Polvere di Fata, per un luminosissimo nuovo inizio! Anzi, ci sforziamo di usare parole umane e diciamo: addio 2014, grazie per essere stato con noi un anno intero, per tutti i sorrisi e per tutte le lacrime, perché ogni cosa ci ha reso quel che siamo e ci ha fatto arrivare qui, a dire... Benvenuto 2015! :) 

C'è un piccolo seme piantato alla fine del 2014 che germoglierà all'inizio del 2015. È una Micro Fatina piccina piccina, con il suo amico Pettirosso. Eccoli qui nel work in progress di questa mattina... chi ci segue in Instagram forse l'ha visto già ;) 

Micro Fatina e Pettirosso in pasta sintetica - work in progress by Celidonia

Oggi pomeriggio il Pettirosso ha avuto con facilità le sue ali. La Micro Fatina, invece, sta ancora aspettando le sue: ne ho fatte tre ma nessun paio era quello giusto! Vuol dire che nasceranno nel nuovo anno, sarà il mio primo buon proposito! ;) 

Qui Coniglietti, Topini e Fatine, insieme all'umana, sono curiosi: come festeggerete il vostro Capodanno? Quali saranno i vostri buoni propositi creativi per il Nuovo Anno? Noi vi facciamo i nostri più luminosi auguri! :) 

domenica 28 dicembre 2014

Scultura della Dea Sekhmet - Una commissione insolita

Ohibò! Cosa ci fa la Dea egizia Sekhmet tra le Fatine, i Coniglietti e i Topini di Celidonia? :O
In realtà è proprio questa l'insolita commissione di cui vi avevo parlato, alla quale stavo lavorando alacremente qualche notte fa e che mi ha tenuta lontana dal web e, più in generale, da qualsiasi forma di contatto sociale :)
Dea Sekhmet scultura in pasta sintetica - artdoll by Celidonia - Daniela Messina
Sebbene non avessi una scadenza precisa per consegnarla, ci tenevo a ultimarla per Natale e così è stato: è nata la mattina del 24 dicembre. 

La Dea Sekhmet è la dea della vendetta, è la leonessa che difende i suoi cuccioli. Devo raccontarvi che qui nel mondo di Celidonia, alla luce di questa notizia, Topini e Coniglietti hanno iniziato a preoccuparsi e mi hanno chiesto di modellar loro una bella criniera: almeno sono al sicuro, non si sa mai, dicono! ^^ Dite che devo dar loro ascolto?  Magari potrei iniziare modellando un Coniglietto Testa di Leone, come il coraggioso Parruccone del romanzo La Collina dei Conigli di Adams! :D 

Sulla testa della Dea c'è il disco solare e nel processo di lavorazione la potenza del sole è entrata tutta: ho rischiato di bruciarlo in cottura e, per rifare il foro che doveva accoglierlo, ho dovuto usare un ago incandescente! Il foro che avevo fatto in precedenza si era chiuso dopo aver messo i capelli, a causa della colla, e non potevo forare nuovamente la pasta sintetica con il trapano, perché avrebbe attorcigliato tutta la criniera. Ho dovuto fonderla con un ago infuocato - facendo molta attenzione a non bruciare la pasta - affinché il disco solare potesse entrare :) 

Dea Leone scultura in pasta sintetica - ooak doll by Celidonia - Daniela Messina

In Egitto si credeva che il Sole, di notte, fosse all'interno della Dea Leonessa Sekhmet, e che si potesse vedere riflesso nei suoi occhi d'ambra. La mia scultura ooak in pasta sintetica a lei dedicata nasce proprio nei giorni del Sol Invictus, appena dopo il Solstizio d'Inverno, quando la luce comincia di nuovo lentamente a nascere, vincendo le tenebre. Non l'avevo programmato e non conoscevo questo mito egizio. Ma penso che qualsiasi cosa creiamo ha una sua vita, indipendentemente da noi. L'artista è un mezzo e, guardando al processo creativo con umiltà e desiderio di conoscenza, talento e tecnica passano in secondo piano. La cosa più importante è quella scintilla di luce che arriva nella materia, rischiarando il sentiero che abbiamo scelto di percorrere nella Vita.

martedì 23 dicembre 2014

Fatina di Compleanno in Pasta Sintetica - Video Tutorial (Parte 2)

Un post veloce veloce, solo per dirvi che la seconda parte del video tutorial dedicato alla Fatina di Compleanno è online e illustrerà il modellato degli arti, quindi le braccia con le manine e le gambe con i piedini :)
Devo tornare subito a modellare, ho una commissione da ultimare e spero di finirla prima dell'alba. A che cosa sto lavorando? Ve lo racconterò in un prossimo post! ;) Ora vi lascio in compagnia del Coniglietto e del Topino presentatori, insieme alla Fatina che prende vita nel video! :)

martedì 16 dicembre 2014

Fatina di Compleanno in Pasta Sintetica - Video Tutorial (parte 1)

Con un giorno di ritardo, eccomi a scrivere il post dedicato al nuovo video tutorial. Quando ho iniziato a progettarlo, sono stata troppo ottimista: sarebbe stato bello fare una Fatina di Compleanno, tutta modellata in pasta sintetica, insieme al suo cupcake, visto che la pubblicazione del nuovo tutorial cadeva proprio il giorno in cui sono arrivata sul pianeta Terra! ^^

Fatina di Compleanno in Pasta Sintetica - Video Tutorial di Celidonia
Ciao! Sono una Fatina di Compleanno e sono fatta di pasta sintetica, come il mio cupcake! Festeggiamo insieme? :)

Ma il progetto mi ha preso la mano ed è diventato lunghissimo. Oltre 200 clip, due giorni di riprese e altri due per montare ed editare la prima parte! È stato necessario dividerlo in tre parti, così ho deciso di pubblicarle a cadenza settimanale. La prima è dedicata al modellato del volto, la seconda sarà dedicata al corpo: vedremo come si modellano le mani e le braccia, i piedini e le gambine, e infine l'assemblaggio. Nell'ultima "cucineremo" il cupcake di compleanno - in pasta sintetica, naturalmente! - le daremo un abito e una chioma dai riflessi color carota! :D

Il volto e gli arti della fatina sono modellati con il Living Doll della Super Sculpey, nella tonalità più chiara. Gli occhi sono in Fimo e resina, ma non sono compresi in questo video tutorial. Io faccio da me gli occhi per le mie bambole, ma potete trovarli già pronti online. O, se volete realizzarli, ci sono molti tutorial. Vi piacerebbe un video di Celidonia Studio sull'argomento? Scrivetemelo nei commenti, se c'è interesse lo inserirò nella lista dei prossimi! :)

Vi lascio alla prima parte. Potete vedere il video direttamente qui sul blog o nel mio canale YouTube, iscrivetevi per non perdere la prossima puntata! ;)

giovedì 11 dicembre 2014

Un Corso Magico e la Nascita delle Fate

Lo scorso fine settimana, mentre la maggior parte delle persone era in casa a decorare l'Albero di Natale, io e un gruppo di splendide fanciulle ci trovavamo in un luogo bellissimo, quello del Giardino Interiore, per dar vita a quattro piccole Baby Fatine! :) 

Seguendo la via della creatività e del dollmaking, quella che congiunge il cuore alle mani, giocando con la pasta sintetica, abbiamo acceso le nostre personali luci di Natale. 

Corso Baby Fatina in Pasta Sintetica

A Natale ci sono due tipi di luci. Quelle che si vedono con gli occhi, in vendita nei negozi per decorare l’albero, e poi ci sono le luci più intense, visibili solo dal cuore: sono quelle che illuminano il bambino che è in noi e che lo destano dopo un lungo sonno. Sono quelle che vedo sempre negli occhi delle mie allieve nel momento in cui incontrano la loro Fatina appena nata, che porta nella materia tangibile un po' del loro fanciullino interiore. In un certo senso, seguendo questa via, può essere Natale ogni giorno dell’anno. 

Konrad Lorenz diceva che Vivere è Imparare. Anche insegnare è imparare, e in un corso la divisione tra chi insegna e chi apprende non è netta ma, come nella vita, fluttuante: ognuno, insieme, impara e al contempo insegna. Perché ogni individuo porta la propria unicità, quel valore che è solo suo e che condivide con gli altri, dando spazio alla fantasia e al gioco che sono alla base di tutte le arti e le scienze. Attraverso il processo creativo, sulle ali di quattro piccole Fatine, un po' della luce che portiamo dentro se ne va in giro per il mondo, insieme alle renne. Ma senza bisogno di nessuna slitta :) 

martedì 2 dicembre 2014

Rosa di Natale Gioiello - Video Tutorial

Ho sempre amato questo piccolo fiore coraggioso che sboccia nella neve proprio nei giorni che precedono il Natale. Il mio preferito è quello bianco, lievemente sfumato di rosa, dalle antere dorate: simboleggia i colori dell'aurora e si schiude proprio nel Solstizio d'Inverno, in cui la luce rinasce. In questo nuovo video tutorial lo faremo sbocciare in pasta sintetica! :) 
Rosa di Natale gioiello in pasta sintetica - tutorial di Celidonia

L'Elleboro diventerà, così, un gioiello da portare con sé, intorno al collo, la notte di Natale, come un tesoro che le Fate donano a chi sa vedere e amare la bellezza della Natura.

Per questo fiore volevo un bianco candido, ma non troppo gessoso. L'ho ottenuto miscelando un po' di Cernit bianco porcellana con del Fimo Professional bianco. Le antere, invece, le ho modellate unicamente con il Cernit bianco porcellana, perché volevo esaltarne la trasparenza. Come al solito, vi invito a sperimentare e a trovare la "vostra" miscela o brand preferito. Se l'avete già trovata, mi raccontate la vostra esperienza? :)

Per colorare i petali  - che in realtà non sono veri petali, bensì sepali dall'aspetto petaloide - ho usato i pigmenti metallici (mica powder) rosa, verde chiaro e verde scuro. Con quest'ultimo ho evidenziato anche le venature delle foglie. Per le antere, invece, ho preferito i chalk pastels - nei colori giallo e verde chiaro - perché trovo rendano molto bene il polline.


Narra una leggenda che i Fiori dell'Elleboro sarebbero nati dalle lacrime di una povera pastorella che non aveva niente da portare alla grotta di Gesù Bambino. Da una lacrima caduta nella neve nacque un fiore candido, che prese il nome di Rosa di Natale. Nell'antica Grecia, invece, si era convinti che l'Elleboro fosse un efficace rimedio contro la pazzia. Un motivo in più per portarlo al collo durante le feste di Natale, quando, si sa, diventiamo tutti un po' matti :D

Ecco, il mio augurio è che questo piccolo fiore ci aiuti a restare savi e saggi nei giorni di caos pre-natalizio che stanno per arrivare, incoraggiandoci a mantenere l'attenzione sulle cose belle della Natura, che ci parlano del vero senso di questo momento dell'anno: una nuova nascita della luce.

Arriveranno le Stelle di Natale, l'Agrifoglio, il Vischio... ognuno con il suo messaggio. Ma io amo più di tutti questo piccolo fiore bianco, sfumato di rosa e dal cuore dorato :)

E voi? Qual è il vostro fiore dicembrino preferito, che vorreste modellare in pasta sintetica?

martedì 25 novembre 2014

La Fatina nella Foglia - Una Fiaba in Pasta Sintetica

Sapete perché le foglie in Autunno si accartocciano? Per proteggere le piccole Fate sorprese dal freddo dell’Inverno! Alcune di loro, infatti, perse nel gioco, non si sono accorte che l’Estate ormai se ne è andata e che è ora di lasciar spazio alle Sorelle del Freddo. Le amiche foglie, allora, le avvolgono in un abbraccio gentile, facendo loro da coperta.

Fatina nella Foglia - Scultura ooak in pasta sintetica by Celidonia - Daniela Messina

Lì al calduccio le Fatine si addormentano, cullate dal vento. E mentre la foglia pian piano lascia l’abbraccio, per proseguire la sua strada, le ali delle fatine si fanno più piccole. Al loro posto cresce un ciuffo d’erba, nel quale scorre la linfa che ospita i sogni estivi di tutti i bambini del mondo. Ecco perché quei ciuffi, che qualcuno chiama "erbacce" sono tanto belli e carichi di magia, e ci confortano durante l'Inverno. Non trovate anche voi? 

Fatina nella Foglia - Scultura ooak in pasta sintetica by Celidonia - Daniela Messina
Quando gli steli verdi diventano abbastanza alti, le piccole Fate sono pronte per raggiungere le Sorelle del Caldo nelle profondità della Terra, dove resteranno fino alla Primavera successiva, quando, tra quel ciuffo d’erba, sboccerà un fiore. 

Qualche giorno fa, passeggiando nel parco, ho scoperto proprio una Fatina che stava per andare nel sottosuolo... Sono riuscita a scorgerla prima che sparisse, anche se lei non sembrava aver molta voglia di andar via! :)

Fatina nella Foglia - Scultura ooak in pasta sintetica by Celidonia - Daniela Messina

Voleva, in qualche modo, essere in entrambi i mondi: quello delle Fate e quello degli Uomini. Così, prima di andare, ha lasciato un po’ della sua essenza in una pallina di pasta sintetica… che si è trasformata in una piccola Baby Fatina, proprio uguale a lei! :)

Anche se ora si è unita alle sue Sorelle nel cuore della Terra, una parte di lei resterà nel Mondo degli Uomini per tutto l’Inverno, e per gli Inverni a venire. 

Qui nel Mondo di Celidonia siamo sicuri che, se guarderete con occhi attenti, vi capiterà di assistere a qualche magia tra i fili d'erba, passeggiando nel parco in Inverno. O magari vi è già capitata. Ci raccontate? :) 

lunedì 17 novembre 2014

Gattino in Scala 1/12 - Video Tutorial

I Coniglietti e i Topini, qui nel mondo di Celidonia, sono un po’ preoccupati, perché il video tutorial di oggi riguarda la creazione di… un Gatto! Ebbene sì, oggi impareremo a modellare proprio un Gattino in scala 1/12. Come sempre, in pasta sintetica! :D 

Gattino in scala 1/12 in pasta sintetica - Tutorial by Celidonia

Sebbene prediliga le creature selvatiche e gli abitanti dei boschi, questa volta ho voluto dedicare il modellato a qualcuno che abita le nostre case da migliaia di anni, ronfandoci vicino pur mantenendo la giusta distanza. Il Gatto ci accompagna e arricchisce la nostra permanenza sulla Terra con la magia che porta con sé, e ci osserva con quello sguardo a volte curioso e a volte annoiato, ma sempre superiore, che solo lui sa fare. 

Non ho avuto il coraggio, però, di farlo sveglio! L’ho modellato addormentato, così non sa che è nato in un posto pieno di Coniglietti e di Topini :) 

Modellare una miniatura con una videocamera frapposta tra gli occhi e le mani, per me che modello con la lente e a volte anche con il microscopio, è stata davvero una sfida. Occhi e schiena hanno minacciato più volte l’ammutinamento! Ma infine il Gattino è nato, e insieme con lui il suo video tutorial, che spero possa esservi d’aiuto per popolare le vostre case di bambola e roombox di tanti gattini ronfanti, magari su un bel sofà… Io aspetto le foto! Me le mandate, vero? :) 


Potete vedere il video tutorial sia qui sul blog che nel canale YouTube di Celidonia Studio
Se avete dubbi o domande, consigli per migliorare i video o per far convivere Gattini insieme a Coniglietti e Topini… scrivetemi nei commenti! ;) 

Appuntamento al prossimo tutorial, iscrivetevi al canale per non perderlo e vederlo per primi! :D 

lunedì 10 novembre 2014

Elfo nella Noce - Mini Scultura in Pasta Sintetica

Il primo Elfo della Noce fece la comparsa nel mondo di Celidonia nel 2009, quasi per caso - chi a quei tempi seguiva il blog Fairydoor forse lo ricorda. Da allora, di tanto in tanto, sono stata così fortunata da trovare le noci giuste per ospitare i piccoli elfi. Vi chiederete: perché le noci giuste? Perché, anche se la magia che rende visibili gli elfi nel mondo degli uomini è il modellato in pasta sintetica, loro in realtà sono già li,  in attesa di essere scoperti. Basta restare in ascolto e dare la giusta attenzione alle piccole esperienze quotidiane che la Natura ci propone, anche in città. E trovare le noci giuste, dimore incantate :)

Questo nuovo Elfo è venuto alla luce proprio in questi giorni.

Elfo nella Noce di Celidonia - OOAK Mini Sculpture in Polymer Clay

Il Seme è uno scrigno. Al suo interno ci sono tutte le informazioni necessarie alla vita. Mi sorprende ogni volta - e mi stordisce anche un po' - immaginare che in uno spazio così piccolo sia racchiusa l'essenza di un intero albero. Avete mai visto una noce che germoglia? L'esile piantina neonata si fa strada aprendo un po' i due gusci, e le due foglioline verdi nascono come in un'esplosione, aperte e protese verso il cielo. È davvero una Magia di Fata! Dev'essere per questo che sono dimore tanto amate dalle Creature Fatate, insieme alle Nocciole, che ospitano creature ancora più piccine.

Elfo nella Noce di Celidonia - OOAK Mini Sculpture in Polymer Clay

Il Noce è un albero forte ma sensibile e simboleggia cambiamento e protezione. Anzi, protezione nel cambiamento. In molte fiabe, come ne Il Forno dei Grimm, ci sono delle noci incantate che contengono tesori. Le mie contengono elfi neonati, sempre un po’ sorpresi di vedere la luce e il mondo non appena si apre il guscio. Infatti le loro manine sono protese in avanti, un po’ per uscire, un po’ per difendersi, alla ricerca di uno spazio e di un confine. Come fa l’albero del noce. 

Elfo nella Noce di Celidonia - OOAK Mini Sculpture in Polymer Clay

I miei primi Elfi vivevano in noci senza cerniere. I due gusci erano tenuti assieme da un nastrino oppure da un filo di paglia. Successivamente, ho iniziato ad utilizzare le cerniere per dollhouse e per ultime quelle da miniaturismo navale, fissandole con colla e/o chiodini. Solo quella di quest'ultima noce, però, è ancorata con del filo metallico che passa in quattro fori fatti con il mini trapano nella noce, unendole insieme. Il piccolo elfo potrebbe voler uscire e rientrare tante volte nel guscio e questa mi è sembrata una soluzione più stabile, anche se mi ha richiesto più lavoro. Un velo di pasta sintetica, dello stesso colore della noce, ricopre la cerniera nascondendola. 

Elfi che si svelano, cerniere che si nascondono. Mi piacerebbe un mondo così. E a voi? :) 

Elfo nella Noce di Celidonia - OOAK Mini Sculpture in Polymer Clay

Questo piccolo elfo è in attesa di adozione e, se volete fargli visita, lui vi aspetta nell'Etsy shop di Celidonia :)

lunedì 3 novembre 2014

Foglia Fatata Gioiello - Video Tutorial

Non tutte le foglie sono uguali. Accade che alcune, staccandosi dall'albero madre nel vento d'Autunno, assumano una propria individualità. Così, tra una pennellata d'oro e una sfumatura bronzo, su di loro appare d'incanto un volto, perché sono tanto belle da ricevere il bacio della Fata che le sta dipingendo. Proviamo a immortalarle, modellandole con la pasta sintetica? Vi spiego come fare in questo nuovo video tutorial!

Foglia Fatata Gioiello in Pasta Sintetica - Video Tutorial

Prima d'iniziare a modellare, però, facciamo una passeggiata nel parco. O in un bosco, se ne abbiamo la possibilità. Qualsiasi processo creativo inizia dall'ascolto, ed è solo sentendo il vento che ci sfiora il viso, partecipando alla danza delle foglie, scaldandoci al gioco dei colori che questa stagione ci dona, che entriamo nello stato d'animo giusto per modellare. Il resto, la tecnica, viene dopo. Se vogliamo modellare una Foglia, dobbiamo prima ascoltare quel che le Foglie hanno da dirci. Soltanto dopo possiamo sederci al nostro tavolo e iniziare a lavorare, magari con una bella cioccolata calda vicino :) 


  Ho scelto la foglia del Platano, un albero comune in città, che abbiamo sempre sotto gli occhi ma di cui in realtà sappiamo poco: il nome deriva dal greco platùs, che significa largo. Le sue foglie, infatti, sono ampie e frastagliate, e anche il tronco può crescere molto in condizioni favorevoli. I rami, poi, si sviluppano a raggiera, donandogli una straordinaria ampiezza. Nell’isola di Creta era un albero sacro alla Grande Madre,  per la somiglianza della foglia con il palmo di una mano aperta, come nel gesto di benedire.

Così come i serpenti cambiano pelle, il Platano cambia la corteccia: giunta a maturità si stacca in placche e mostra al mondo la nuova scorza, liscia e candida. Per questo è considerato simbolo di Rigenerazione. Non è un caso, forse, che Omero nell’Iliade metta insieme il Platano e il Serpente. Ancora, è un Platano l’albero sotto cui Ippocrate impartiva lezioni ai suoi allievi… ci sarebbero tante altre cose da dire su questo bellissimo albero, ma mi fermo qui. In questo blog parliamo di modellato in pasta sintetica e io sto andando decisamente fuori tema, come nei compiti a scuola! ;) Spero però di aver stimolato la vostra curiosità o meglio d’imparare qualcosa di nuovo da voi su questo albero: esperienze, storie, leggende o progetti creativi... Me li raccontate nei commenti?

Se vi state chiedendo che tipo di pasta sintetica ho utilizzato per questo progetto, vi dico che è il Fimo Soft oro metallico n. 11 e nero n. 9, ma come al solito - ormai vi sarete stancati di sentirmelo ripetere - è una scelta personale e non esiste una pasta migliore dell’altra. Le sfumature di colore le ho fatte con i pigmenti metallici, ma come sapete si possono utilizzare anche dei comunissimi ombretti. Ho fatto in totale tre cotture: la prima per la foglia, la seconda per il volto e la terza per saldare bene i ganci. 

Vorrei creare altre Foglie Fatate che portino i messaggi di altri alberi: la Quercia che adoro, l'Olmo, l'Acero dai bei toni scarlatti. 

E voi? C'è un albero che amate più degli altri o che vi rappresenta di più? :) 

martedì 28 ottobre 2014

Come sono nate le Fate di Celidonia?

Ovvero, come accadde che una seria e promettente fumettista decise di mollare tutto per mettersi a giocare con le fate? Ecco la storia delle  bambole ooak vista da Celidonia! :D

Le prime Fate di Celidonia in scala 1/12 (2003-2007)

Era il 2000. Modellavo la pasta sintetica già da diversi anni, ma mi dedicavo principalmente al fumetto, quando mi ostinai a voler creare personaggi, che allora disegnavo soltanto, in tre dimensioni. Fu così che, quasi per gioco, nacquero le mie prime creature Le prime erano interamente in Cernit - allora c’era solo quello o il Fimo Classic - subito dopo introdussi gli abiti, creati dai ritagli di stoffa presi dal baule della mamma, e i capelli, ricavati dai cordoni per tende. Appartenevano al mondo fantasy cui ero legata: fate, elfi e folletti che oggi chiameremmo "ooak" - acronimo pressoché sconosciuto in Italia a quei tempi e che, come sapete, sta per l'inglese "one of a kind" e significa pezzo unico.

Le prime bambole di Celidonia, in Cernit e Stoffa, altezza 35-45 cm (2002-2004)

Le mie prime bambole erano tutto tranne che perfette, ma ne ero tanto contenta! L'entusiasmo di poter interagire con loro, vederle a tutto tondo - a differenza delle illustrazioni, costrette nelle due dimensioni - poterle vestire e pettinare, superava la mania di perfezionismo. Avevo scoperto il mio canale creativo d'elezione e, insieme, il modo di dare una parvenza di dignità alla sindrome di Peter Pan galoppante: potevo continuare a giocare con le bambole dando alla cosa una connotazione artistica!

Gli altri, però, non erano della stessa opinione: Si, sono belli, ma non hanno futuro. I monili si indossano, con queste che ci fai? Se credi che qualcuno le compri sei pazza. Non li ascoltai e continuai a modellare le mie fate. Con il sottile dubbio, lo confesso, di essere realmente un po' fuori di testa.

Fata Celidonia by Daniela Messina - ooak in pasta sintetica

Poco tempo dopo ebbi la mia prima - lentissima - connessione Internet e vidi per caso qualcosa che mi fece esclamare: Wow! Ma allora non sono la sola pazza! 
Cosa vidi? Ma proprio delle Fate straordinariamente modellate in pasta sintetica! Con abiti confezionati perfettamente per loro. Mi chiesi chi ne fosse l’autore. Non sapevo di essere di fronte alle opere della Regina delle Fate: Wendy Froud. Dov’ero finita? Sul sito della Duirwaigh Gallery! Fu così che scoprii che Brian, il celebre illustratore fantasy che amavo (e che so essere nel cuore di molti di voi), aveva una moglie, capace di trasportare nel piano materiale e tangibile le creature che lui ritraeva con i colori sulla carta. 
Brian e Wendy hanno creato universi e - nonostante io sia tendenzialmente disincantata verso i rapporti a due - quando guardo loro non posso fare a meno di pensare che le anime gemelle esistono per davvero

Quella scoperta - di non essere pazza ma anzi di essere in compagnia di nomi celebri - fu per me l'inizio di un cammino meraviglioso, che continua ancora oggi.

Strega by Celidonia Daniela Messina - doll ooak in pasta sintetica

Di lì a breve conobbi Naoko Fortunato e il suo libro, ebbi il privilegio di esporre con artiste del calibro di Laura Scattolini, alla Biennale Nazionale di Bambole d'Artista di Canneto sull'Oglio e all'Internazionale al teatro Bibiena a Mantova, organizzata dalla poliedrica artista Annalisa Venturini, pubblicai i miei primi articoli e nel  2004 partecipai alla prima edizione di Miniaturitalia, dove conobbi altre due bravissime dollmakers, Elisa Fenoglio, che dipingeva bambole in porcellana abbigliandole meravigliosamente - come solo una costumista scenografa può - e Anna Rita Galizia, che creava affascinanti bambole gotiche in pasta sintetica, combinando sapientemente dolcezza e mistero.

Io ero nuova alla scala 1/12, le mie bambole erano più grandi (alcune erano alte anche mezzo metro), ma la fiera ammetteva solo quella scala, quindi iniziai a miniaturizzarle. E - sarà che pure io sono minuta e a furia d'impastare Kili di pasta sintetica m’era venuto mal di schiena - ci presi gusto. L’attenzione per le piccole cose, per i dettegli che sfuggono agli sguardi distratti, era la via giusta per me. Anche se non avrei mai immaginato che avrei finito col miniaturizzare così tanto da dover usare il microscopio stereoscopico

Bimba con Fata by Celidonia - Daniela Messina - ooak doll in pasta sintetica

L'unica rivista italiana specializzata in bambole d'artista, allora, era La Bacchetta Magica. Fu proprio tra quelle bellissime pagine che le mie Fate furono ospitate per la prima volta. Ma era una rivista in abbonamento, per addetti ai lavori, sconosciuta ai più. Con il passare degli anni, anche in Italia si iniziò a parlare di Fate ooak. Un grande merito va al lavoro divulgativo di Patrizio Tesauro e al suo sito ooak.it. Molte persone nel nostro paese ora conoscono questa forma d’arte e c’è stato un bellissimo fiorire di appassionati, che hanno mosso i primi passi inizialmente grazie al dvd della bravissima Patrizia Cozzo, prodotto da Patrizio, e alle successive collaborazioni con il giovane e promettente Fabrizio Corbo e poi Elettra Land. Molte nuove appassionate dell'arte del dollmaking stanno nascendo in Italia.

Certo, lo spirito della signorina Rottermeier che ogni tanto mi possiede si scandalizza quando sente dire “io faccio le ooak”, perché ooak da solo non vuol dire niente! Qualsiasi oggetto prodotto in esemplare unico è ooak. Si chiamano art doll, bambole d’artista o bambole ooak. Possono essere modellate in qualsiasi materiale, dalla scultura ad ago, come le opere dell'insuperabile Susanna Oroyan (scomparsa purtroppo nel 2007, lasciandoci un tesoro immenso di bambole e libri) al paperclay, alla pasta sintetica; possono rappresentare qualunque personaggio ed essere in qualsiasi scala. Ma infine dico, meglio conoscerle con un termine improprio piuttosto non conoscerle affatto! ;) Se ora ti chiedono cosa fai nella vita e gli rispondi “creo fate”, c’è almeno qualche probabilità che non arrivino subito quattro omini vestiti di bianco per rinchiuderti! :D

Fata delle Fragole by Celidonia - Daniela Messina - ooak doll in pasta sintetica

E pensare che Al Sogno, a Piazza Navona, Fate e Bambole one of a kind ci sono da tanto tempo, e che con Annalisa Venturini, Giusy Trani e altre dollmakers si parlava di organzzare una mostra proprio lì, nel cuore di Roma, tanti anni fa! Ma - ci raccontava allora la proprietaria - quel tipo di bambole sono conosciute e acquistate per lo più da ricchi turisti giapponesi, sconosciute agli italiani. 

La scala più gettonata per le Fate ooak è la 1/8 ma la mia prediletta resta la 1/12. Il bello delle bambole 1/12, come dice Anna Rita, è che possono avere una casa su misura per loro, con tanto di giardino e amici con cui giocare. E le fiere di Miniature sono meglio di un luna park! Ve lo confesso, fu per questo motivo che, insieme alle mie Fate, Bebè, Bimbe, Coniglietti e Topini iniziai a girare le fiere europee - Parigi per prima, per esporre al Paris Creation Show, e Londra poi, per il Kensington Dollhouse Festival. E, dopo tanti anni, sono ancora qui a modellare.

Fate ooak by Celidonia - Daniela Messina
Fate di Celidonia in scala 1/10 e 1/12 (2009-2013)

Ecco, questa è la storia di come sono nate le Fate di Celidonia. Di come, poi, una mia fatina finì nello scanner di Mairitales e apparve per la prima volta in Internet, della nascita del primo sito, celidonia.it, e del primo blog, fairydoor, vi racconto un’altra volta! :) 

E voi? In che modo vi siete avvicinati alla creazione o alla collezione di bambole d’artista? Come ne avete appreso l’esistenza? Me lo raccontate nei commenti? :) 

lunedì 20 ottobre 2014

Fatina Pipistrello in Fimo - Video Tutorial

Anche le Fatine si vestono per Halloween! Questa piccolina ha  indossato un costume da pipistrello e impareremo a modellarla insieme nel video tutorial che vi presento oggi. È un po' più elaborata della Fatina dei Fiori e della Fatina d'Autunno, ma è stilizzata in forme semplici e sono sicura che seguendo il tutorial non avrete difficoltà nel realizzare qualche sua sorellina, così si terranno compagnia mentre voleranno di porta in porta a gridare "dolcetto o scherzetto?"

Fatina Pipistrello in Fimo - Tutorial

Lo scherzetto a me l'ha fatto iMovie! Nell'esportare il filmato, sono riapparsi magicamente i rumori di fondo, solo per pochi minuti nella prima parte del video. Per la seconda volta. Scusatemi, per questo video non ho potuto fare il progetto da capo, spero di risolvere il problema per il prossimo. 

Come pasta sintetica, per modellare la Fatina ho usato il Fimo Professional doll art n. 435, cameo, che ha una bella tonalità d'incarnato, colorita ma non troppo, di un tono più scuro di quella che uso solitamente. Mi sembrava la più adatta per una Fatina Pipistrello :) La cosa che mi piace poi del Fimo Professional è la sua confezione da 85 g, che rispetto ai 56 g del Soft è un po' più conveniente.
Per il vestitino, il cappellino e le ali, ho usato il Fimo Soft, così come per i capelli. Ma ripeto quello che ho già scritto per il tutorial precedente: sperimentate e trovate la pasta sintetica più adatta alle vostre mani, o anche un mix di paste sintetiche diverse, non esistono regole fisse. Pensate che Mairitales, per le sue miniature, usa da anni il Cernit - che per la maggior parte dei miniaturisti è troppo morbido - con soddisfazione e ottimi risultati. Se avete già una pasta sintetica preferita, qual è la vostra? Raccontatemelo nei commenti :)  


Per modellare figure un po' elaborate come questa, è meglio fare cotture multiple, in questo modo eviterete di deformare le parti già modellate mentre lavorate a quelle nuove. La pasta sintetica, se non supera la temperatura di cottura, può essere infornata ripetute volte, senza bruciare. Questo ci aiuta molto nel modellato di figure complesse e in alcuni casi diventa indispensabile per una buona riuscita del lavoro: immaginate di dover modellare un pettirosso appena posato sulle mani di una bimba. Non sarebbe mai possibile realizzarlo in un'unica cottura senza deformare le dita!

Per unire la pasta cruda a quella cotta si può usare una goccia di Fimo Liquid, o anche nulla, avendo cura di lasciare il lavoro a riposare almeno una notte prima d'infornare. In questo modo il solvente presente nella pasta cruda penetrerà in quella già cotta e il legame tra le due diventerà più saldo. Un po' come succede per le persone, fanno amicizia :) 

Potete vedere il tutorial sia qui nel blog che nel canale YouTube di Celidonia Studio. Come i tutorial precedenti, è in HD, quindi se mettete l'opzione a schermo intero (il tasto in fondo a destra nella finestra del video) avrete una visione migliore. Se vi piace, supportate il canale iscrivendovi (così sarete i primi a vedere i prossimi tutorials!), condividendo e commentando. Mi piacerebbe vedere le Fatine nate dalle vostre mani. Se le pubblicate, mettete il link tra i commenti? Grazie! :) 

mercoledì 15 ottobre 2014

Mini Scultura Gioiello - Il Pipistrello!

Pipistrello - gioiello scultura in pasta sintetica by Celidonia

È passato qualche anno da quando modellai il mio primo Pipistrello, in scala 1:1, amico di una Fatina un po' dark. Pur amando queste creature del cielo - ho avuto persino il privilegio di conoscerne due da vicino - ho più familiarità con i Pettirossi, sarà perché sono una creatura diurna e se la notte sto sveglia è solo per modellare. Il mio primo Sculptural Eardrop - Scultura Gioiello, da indossare - fu proprio un Pettirosso, e nacque grazie a un desiderio della bravissima pittrice di sassi Roberta Michetti.

Così, quando ho ricevuto la richiesta di questa commissione particolare - mini-modellare un chirottero, da portare appeso all'orecchio - ho esitato. Come lo miniaturizzo un Pipistrello in scala 1/12? Come faccio a rendere verosimile, in una scala così minuta, il patagio ossia la membrana che forma le ali? E, soprattutto, come riportare fedelmente quel loro musetto dall'espressione tanto furba e graziosa? E gli arti trasformati in ali? E i piedini?

Dopo un po' di studio e di lavoro, è nato lui.

Pipistrello - gioiello scultura in pasta sintetica by Celidonia

La pasta sintetica che ho utilizzato è stato un Fimo Soft "stagionato", cioè aperto da un po' e quindi non troppo morbido. Ho effettuato cotture multiple per poter evidenziare bene l'ossatura delle ali, i piedini e tutti i particolari. Il manto l'ho lievemente dipinto con i Genesis color terra d'ombra bruciata, e gli occhi e il nasino li ho lucidati con una vernice specifica per paste sintetiche, ma nelle foto tutto questo si percepisce poco. Se fotografare bene le miniature è difficile, fotografare le miniature nere è quasi impossibile! Purtroppo non sono riuscita a fare scatti migliori di quelli che vi presento e il pipistrello si rivelerà in tutte le sue caratteristiche soltanto "di persona".

Mi piace pensare che ognuno di noi ha un animale-totem, un archetipo di quel che siamo o di quel che aspiriamo ad essere. Il mio augurio è che i miei Sculptural Eardrops, volando appena sopra la spalla del loro umano, come un Famiglio, sussurrino all'orecchio le Parole dell'Anima, permettendole di manifestarsi in questo mondo complesso, difficile e pure meraviglioso.

Voi avete un animale cui siete particolarmente legati? Cosa rappresenta nella vostra vita? È reale o fantastico? Mi piacerebbe saperne di più. Se vi va, raccontatemelo nei commenti :)

lunedì 6 ottobre 2014

Coniglietto Fatato in Miniatura - Video Tutorial

Sono profondamente convinta che l'elemento essenziale per modellare - come per dipingere, suonare o scrivere - non sia l'abilità tecnica, che pure è importante, né il talento, che aiuta. Credo che l'agente primario che muove le mani sia l'amore. Senza di esso, nessuna materia prende vita e nessun'onda vibra davvero nello spazio. Ed è dal profondo amore che nutro per i Conigli - e grazie all'esperienza di vita condivisa con una Coniglia in particolare - che nasce il video tutorial che vi presento oggi.

Coniglietto miniatura in pasta sintetica tutorial

Ci sono voluti quattro giorni di lavoro e, a causa di un inconveniente tecnico, una nottata davanti al computer. Ma con un pizzico di Polvere di Fata è venuto alla luce ed eccolo ultimato per condividerlo con voi, qui sul blog e sul canale youtube.

La scala in cui ho voluto modellarlo è la mia prediletta, la 1/12, ma per motivi di ripresa (cioè, per motivi di scarsi mezzi di ripresa :P) il Coniglietto è lievemente più grande. La pasta sintetica che ho utilizzato è il Fimo Soft, ma vi invito a sperimentare anche altre paste, perché ogni mano ha la sua preferita, e quel che va bene per me non è detto che vada bene per un altro. Dipende da tanti fattori, come ad esempio il modo in cui la si manipola e la temperatura delle mani.

Ma ora smetto di chiacchierare e vi lascio al video, lasciatevi guidare dal Coniglietto! :)



lunedì 22 settembre 2014

Fatina d'Autunno in Fimo - Video Tutorial

La Fatina di questo nuovo tutorial è messaggera della mia stagione preferita, l'Autunno, che colora di rosso e arancio le foglie e le fa danzare al vento. Proprio una di queste è diventata un abito di fata - anzi una calda coperta - e due foglie più piccine si sono unite per formare un cappello, grazie a un un bottoncino-bacca donato da una pianta amica.

Fatina in Fimo

In Autunno non solo si raccolgono i frutti che il Sole ha maturato, ma ci si inizia a raccogliere nell'intimità del focolare, preparandosi ad affrontare l'Inverno. Così questa piccola Fatina si è raccolta in dolci sogni, in compagnia della sua amica Coccinella. Dorme tranquilla, protetta dalla sua foglia-coperta che si tinge nei colori dell'oro, simbolo del Sole al suo culmine che in questi mesi ci lascia il suo calore nei colori: le zucche diventano arancioni, le mele rosse, le foglie dorate... mentre lui piano piano finirà per allontanarsi cedendo il passo all'Inverno, che scolorerà tutto nel bianco e nel grigio.

L'Equinozio d'Autunno entrerà domani alle ore 02.29 (quindi tra poche ore, nella quiete della notte) e, con il caldo che sta facendo a Roma e dintorni in questi giorni, trovo appropriati i versi di Robert Browning per accoglierlo:
Quieta era quella vigilia d'Autunno.
Sopra le foreste lontane ancora ardevano
Gli ultimi resti del tramonto, come fiamma
Di torcia riportata dal vento verso la mano
Che la sorregge, in una lunga fiammata
Purpurea; come un tizzone;
E i boschi, sotto, erano neri.
 Tornando al nostro tutorial, la Fatina che vi presento è semplice-semplice da modellare, per via del volto e dei capelli stilizzati, della manina un po' nascosta e della foglia che l'avvolge. Spero che vi divertiate a far nascere tante sue sue sorelline, come mi sono divertita io a crearla! La pasta sintetica che ho utilizzato questa volta è il Fimo. Ero molto curiosa di provare il nuovo Fimo Professional Doll Art, che è presente in tante sfumature d'incarnato. Io ho scelto il Rosé 432, perché è molto chiaro ma con una punta di colore che lo rende più vivo rispetto al porcellana. In totale le tonalità disponibili sono cinque: Beige 44 (chiara con sottotono beige), Cameo 435 (più scura e rosata), Rosé 432 (quella della nostra Fatina, simile al più conosciuto Fimo Soft n. 43), Sand 45 (beige scuro), Porcelain 03 (chiarissimo, quasi bianco).
Per i capelli ho usato del Fimo Effect color bronzo, mentre sia il verde della foglia che il castano delle sopracciglia, delle ciglia e dei lacci li ho realizzati con il Fimo Soft, così come il rosso e il nero della piccola coccinella.
Per colorare la foglia ho utilizzato della polvere di mica, nei toni del verde e del bronzo. Ma potete anche usare degli ombretti, andranno benissimo. Mi raccomando invece di utilizzare della vernice specifica per paste sintetiche per lucidare i capelli e la coccinella, o al massimo una vernice a base d'acqua. Quelle a base di solvente, infatti, interagiscono con le paste sintetiche e rovinerebbero il lavoro. Per far aderire bene la coccinella, i lacci e il bottoncino, ho messo un po' di Fimo liquid prima di posizionarli.

Vi lascio alla visione del tutorial, che potete vedere sia qui sotto direttamente nel blog oppure su youtube, nel canale di Celidonia Studio.


Alle Fate non piace dormire da sole, quindi grazie in anticipo a chi modellerà le sue sorelline e a chi diffonderà il tutorial iscrivendosi, condividendo, commentando e linkando! :)

Tanti auguri per un inizio d'Autunno Magico e pieno di Polvere di Fata a tutti voi! :)

lunedì 15 settembre 2014

Topino Miniatura OOAK - La Danza del Pancake

Miniatura Topino in Pasta Sintetica

Dopo tanto tempo, finalmente è nato un nuovo Topino in scala 1/12, il Topino del... La Danza del Pancake! :D 
Alla vista di un bel piatto incustodito di pancakes caldi, ricoperti di sciroppo d'acero, questo Topino deve aver fatto i salti di gioia e dev'essere accorso per mangiarseli tutti, così pervaso dall'euforia della scoperta che - tra un boccone di burro e uno di sciroppo - si è esibito in un ballo scatenato, inventando... la danza del pancake, appunto! 

Topino Miniatura sii pancakes

La realizzazione di questa miniatura ooak modellata in pasta sintetica (in questo caso ho utilizzato il Fimo Classic) ha richiesto tre giorni di lavoro, perché per definire tutti i particolari - come le minuscole dita delle mani e dei piedi - ho effettuato cotture multiple, utilizzato il microscopio stereoscopico e consumato un paio di diottrie dei miei poveri occhi ;) 
Per realizzare il pelo mi sono servita di uno strumento auto-costruito con un micro ago, mentre il micro bisturi oftalmico è quello che mi ha aiutato nell'incidere le manine e delineare le labbra. Per la colorazione ho usato colori acrilici fini e un pennellino sintetico 10 zero; per colorare i pancakes, modellati in Fimo Soft, ho usato i pastelli morbidi per artista Rembrandt, che costano sì un occhio della testa (e avendo già perso delle diottrie non è il massimo... :P), ma valgono tutti i soldi spesi, perché sono estremamente morbidi e con un pigmento di grana molto fine. 

Purtroppo la fotocamera che possiedo, pur nella modalità macro, non è riuscita a cogliere bene lo sciroppo che esce dalla bocca socchiusa e le manine impiastricciate così simili alle nostre, con il pollice che sembra opponibile, ma spero almeno un pochino di essere riuscita a mostrarvele. Personalmente adoro le manine dei Topi! Ho avuto il privilegio di essere stata "abbracciata" da quelle manine piccine (ok, il mio dito indice è stato abbracciato ;D) e la dolcezza, l'allegria e l'intelligenza di queste meravigliose creature - tanto belle quanto vittime di luoghi comuni - è quel che cerco di trasmettere attraverso le mie mini-sculture, sperando di riuscire a comunicare un po' dell'amore che provo per loro nel linguaggio universale delle immagini, vettore di quello del cuore. 

martedì 9 settembre 2014

Fatina dei Fiori - Video Tutorial

Questa è una fatina semplice semplice e la sua prima 'sorellina' è stata concepita tanti anni fa. Era infatti il 2000 quando, dopo tante fate 'a due dimensioni', disegnate sulla carta, modellai la mia prima fata in pasta sintetica. Era ottobre e aveva un vestitino di petali color arancio, perché era una Fatina della Zucca :) 
Ricordo la gioia del tuttotondo... Poterla toccare, girare e osservare da ogni lato - a differenza delle fate disegnate, imprigionate in un unico punto di vista - era una magia che la trasportava direttamente nel mondo materiale, dal mondo della fantasia cui apparteneva. Quelle emozioni di vita che si manifesta sono le stesse che mi accompagnano ancora oggi mentre modello, come un incanto che si ripete puntuale a ogni incontro. 

Da allora sono passate molte fatine sul mio tavolo da lavoro - insieme a coniglietti, topini e altre piccole creature - ho studiato molto e sono ancora costantemente impegnata nella ricerca dell'anatomia perfetta, del particolare iper-realistico che richiede persino l'aiuto del microscopio. Ma per fortuna ogni tanto tornano loro, le Fatine dei Fiori, a ricordarmi che la vita è semplicità. E che "la semplicità è la principale condizione della bellezza" (ebbene sì, le mie Fatine leggono Tolstoj U.U). 
Fatina dei Fiori di Celidonia
Per oltre dieci anni ho insegnato modellare le Fatine dei Fiori a chi si avvicinava per la prima volta al modellato con le paste sintetiche perché, grazie proprio alla loro semplicità, raggiungevano velocemente le mani e il cuore... e sappiamo che per modellare bene c'è bisogno di entrambi.

Oggi, dopo 14 anni dalla loro nascita, ho voluto che fossero loro le protagoniste del mio primo video-tutorial. Vorrei dedicarlo a tutte le allieve che hanno permesso a queste semplici fatine di abitare il mondo, modellandole con amore.


È la prima volta che le fatine e la sottoscritta usano la videocamera, fare le riprese è stato divertente e faticoso al tempo stesso. Com'è difficile restare a modellare all'interno dell'inquadratura macro, con un occhio al lavoro e un occhio al piccolo schermo! Con il tempo impareremo e promettiamo di diventare più brave, nel frattempo se c'è qualche passaggio che non è chiaro, scriveteci nei commenti e cercheremo di rimediare... Parola di Fata! :) 

Così come nel mondo reale, anche in quello virtuale le Fatine dei Fiori saranno ispiratrici di nuovi progetti e tutorials, per non perderli seguiteci sul canale youtube di Celidonia! A presto! :) 

giovedì 4 settembre 2014

Le Fate di Celidonia vanno all'Estate Romana

Coniglietto con farfalla
Domani sera, dalle 18.30 in poi, saremo presenti al Parco Calimera di Torre Angela, ospiti dell'associazione Il Giardino Interiore, con una piccola mostra e un breve workshop, dove mostrerò come si realizza una semplice fatina modellata in pasta sintetica, per salutare insieme questa fine d'estate... con un pizzico di Polvere di Fata! :)

Nell'ambito della manifestazione - dal 30 agosto al 14 settembre - ci saranno laboratori, incontri culturali, spettacoli e teatro... venite a scoprirla insieme a noi?

L'appuntamento è al Parco Calimera, via di Torrenova - angolo via Bitonto, dalle 18.30 alle 24 (ingresso libero). 

venerdì 29 agosto 2014

Come nasce una Fata - Cap. 6

Con quest'ultimo video termina la serie dedicata alla nascita di una baby fatina ooak in pasta sintetica. Come nel racconto "La bambina di neve" di Hawthorne - le cui guance sfiorate dal bacio di un bimbo diventano rosee - questa mini scultura, dapprima pallida, acquista colore sfiorata dal pennello... più prosaicamente grazie ai Genesis colors.

Sulle tempie ho dipinto, quasi impercettibili, le piccole vene superficiali e con lo stesso azzurro, ma molto più diluito, ho reso quelle leggere delle palpebre.
Per alcuni particolari, come le ciglia e le unghie, ho utilizzato il microscopio stereoscopico, perché lavorando con dimensioni così piccole non sarebbe stato possibile raggiungere un grande livello di accuratezza utilizzando soltanto le lenti di ingrandimento di cui mi servo nella parte di modellato.

Per i capelli uso da sempre la viscosa, conosciuta in inglese come viscose hair, non ho mai utilizzato mohair o tibetan lamb, perché preferisco lasciarli attaccati ai loro legittimi proprietari, gli animali. Inoltre la viscosa, anche se può essere un po' più lunga da lavorare, lascia libera la creatività perché può essere arricciata o lasciata liscia, modellata in acconciature particolari, ed è sottile sottile e lucida come solo i capelli di una fata possono essere.

Infine le ali le ho create in pasta sintetica, poi dipinta, ispirandomi liberamente alle ali delle farfalle.


Proprio mentre mettevo le ali alla piccola fatina, una vecchia farfalla si è posata sul fiore di cera ospitato in terrazzo. Probabilmente era alla fine del suo ciclo vitale perché le sue ali erano consumate da mille voli. È rimasta a lungo per succhiare il nettare dei fiori, permettendomi di fotografarla, poi è volata via. 

Baby Fatina ooak e Farfalla

Ho scoperto in questo sito inglese che nel linguaggio dei fiori l'hoya (il fiore di cera) significa "scultura". Non ho potuto fare a meno di pensare che, mentre una farfalla era alla fine, un'altra creatura alata, seppure in scultura, nasceva.  È bello immaginare che le farfalle, alla fine della loro vita, possano rinascere fate, in una seconda metamorfosi.

Come le ali sono un ponte tra la terra e il cielo, così la farfalla, che in greco ha lo stesso nome dell'anima - psyché - ci ricorda che il mondo non è soltanto quello che ci sembra di conoscere. E che il cambiamento può essere meraviglioso. 

Baby Fatina ooak di Celidonia

Potete vedere il video direttamente qui sul blog oppure sul canale youtube di Celidonia :) 

venerdì 22 agosto 2014

Come nasce una Fata - Cap. 5

Eccoci giunti al penultimo appuntamento della serie di video che segue la creazione di una Fata in pasta sintetica. È l'ultima parte riguardante la scultura, nel prossimo esamineremo la colorazione, l'applicazione delle ciglia e dei capelli, le ali per volare. In questo capitolo invece vediamo - sempre in chiave fatata - come nascono il collo e le orecchie, che completano la parte di modellato.

Il collo di un bebè quasi non si vede, perché c'è pochissimo spazio tra la nuca e le spalle, eppure in quello spazio così esiguo c'è la forza per tenere su la testa e per farla girare. È quindi un elemento importante del tutto organico che forma il corpo. Basta davvero pochissima pasta per rendere le pieghette morbide che lo descrivono, ma si deve sentire la sua vitalità.


Ho scelto di non fare le orecchie a punta, forse perché ogni bimbo è un po' una creatura fatata indipendentemente dalla forma delle orecchie. Dedico comunque sempre molta attenzione a questa parte del corpo, trovo che nelle orecchie di ognuno sia racchiusa un po' la sua personalità. Se vi soffermate ad osservarle, vedrete che ognuno è diverso, anche di molto. Il lobo può essere attaccato o sporgente, la parte superiore più o meno appuntita, il padiglione largo o stretto. C'è un intricato disegno di forme e curve, in un labirinto che conduce dall'esterno verso l'interno. Ha una struttura scheletrica cartilaginea elastica, e questo lo rende flessibile, non rigido. Muta con l'età e, assieme al naso, continua sempre impercettibilmente a crescere. Oltre che da individuo a individuo, ci sono differenze anche tra le diverse etnie. Avete mai osservato le orecchie delle persone di origine africana? Sono più piccole, delicate e il loro lobo è minuto e completamente attaccato. Bellissime.

L'orecchio ci mette in comunicazione con il mondo. Dopo il tatto, è il secondo senso a svilupparsi nella vita intrauterina ed è da lui che evolve in seguito la capacità di parlare. Questo ci ricorda che l'ascolto non è mai passivo, bensì attivo. Come dice il medico francese Alfred Tomatis, che dedicò tutta la sua vita allo studio dell'uomo a partire dall'orecchio:
Il cervello non produce energia, la cattura, ed è l'orecchio che glie la fornisce 
Pensiamo ai cuccioli che si tranquillizzano semplicemente ascoltando il battito del cuore della propria mamma e al senso del ritmo e alla musica che accompagnano dall'alba dei tempi riti e cerimonie religiose. È un bell'impegno modellare le orecchie consapevolmente, cercando di trasmettere il loro reale senso d'esistenza. Io ne sono sempre un po' intimorita... oltre che affascinata! E voi? :)

Anche in questo caso ho usato una piccola quantità di Fimo Liquid per unire il Living Doll crudo delle orecchie e del collo a quello cotto del resto del corpo,  e anche qui valgono le alternative e le raccomandazioni scritte nel post dedicato alle gambe

Potete vedere il video direttamente qui sul blog oppure, come ormai saprete, sul canale youtube di Celidonia :) 

martedì 12 agosto 2014

Test - Che Creatura di Celidonia sei?

D'estate, si sa, torna la voglia di leggerezza e di giocare. Così - per festeggiare questo Ferragosto - Fatine, Topini e Coniglietti si sono divertiti un mondo ad essere i protagonisti di un test da fare sotto l'ombrellone (o in riva al lago se preferite): scegli la creatura di Celidonia che ti piace di più e ti dirò chi sei! 

Scriveteci nei commenti chi sceglierete, qui siamo tutti curiosi di conoscere la vostra rappresentanza fatata! :) 
Vi auguriamo una luminosa festa di mezza estate e... Alla prossima settimana con un nuovo video

Coniglietti, Topini, Pettirossi, Fatine... Scegli chi sei!

1. Coniglietto: di aspetto dolce e carino, solo all'apparenza schivo e riservato, non sei così indifeso come sembri e la tua missione è conquistare il mondo. Divori libri e qualsiasi cosa ti si metta sotto il naso. Scavi a fondo nelle cose, ma non sei mai tetragono, adori fare burle e non ti piace prendere la vita troppo sul serio. Più che con inutili parole, ti piace comunicare attraverso la danza. Ami la musica e il tuo mestiere ideale è il ballerino o... lo speleologo!

2. Topino: Intelligente, furbetto, ma anche molto buono, sei spesso accusato ingiustamente e vittima di luoghi comuni. Ti piace essere previdente e fare provviste per il futuro, ami la compagnia e sei molto socievole. Sei un ottimo osservatore e hai la capacità di adattarti ad ogni situazione. Adori curiosare tra le cose altrui e se vedi un vassoio di biscotti incustodito... non puoi resistere! Adori arrampicarti ed esplorare, potresti fare l'equilibrista o l'investigatore.

3. Pettirosso: Sei un solitario, non ti piace mischiarti tra la folla e sei molto geloso dei tuoi spazi. Il tuo elemento è l'aria e gli altri ti vedono bellissimo ma inavvicinabile.  Del resto tu adori osservare il mondo dall'alto, standotene sempre un po' sulle tue. Ti piacciono le cose belle, come i servizi da tè in porcellana e le zuppiere antiche e chi li possiede godrà con più facilità delle tue visite. Sei molto coraggioso e potresti diventare un pilota d'aerei o un paracadutista. 

4. Baby Fatina: Sei un'anima pura, inguaribilmente affetta dalla sindrome di Peter Pan. Spesso la tua ingenuità è fonte di delusioni, ma tu non smetti mai di essere fiducioso e di sognare. Senti il bisogno di affidarti a qualcuno che ti aiuti a crescere ma, in realtà, a te crescere non piace proprio! Preferisci il mondo dell'infanzia, dove puoi spiegare le ali per sognare in pace. Da grande (se mai lascerai il nido) potresti fare la maestra d'asilo o il costruttore di giocattoli. 

5. Fata: Sei una persona affascinante, ti piace sedurre ed essere ammirato. Un po' egocentrico, vorresti essere costantemente al centro dell'attenzione, se ti senti trascurato te la prendi e puoi diventare dispettoso e vendicativo. Ma sotto il carattere difficile hai una natura generosa, che ti porta a difendere strenuamente ciò in cui credi e chi hai a cuore. Ami l'arte, la musica e la poesia, sei spesso fonte d'ispirazione per poeti e artisti. Da grande puoi fare… il re o la regina. O tutti e due! 

6. Bambina: Deluso dal mondo degli adulti, preferisci rifugiarti nella tua cameretta in compagnia del tuo amico dalle orecchie lunghe e codino a pompon, o nel giardino della tua casa raccogliendo fiori e giocando con gli uccellini. Vivi nel tuo mondo fatto di fiabe e buoni sentimenti, ti piace prenderti cura di chi ami e sei un amico molto leale. Hai un animo tenero e romantico e una sensibilità che può essere scambiata per fragilità. Potresti diventare un disegnatore o un poeta. 

7. Micro Fatina: Non sei un tipo appariscente, ti piace la bellezza nascosta, quella che va cercata dentro alla corolla di un fiore. Sei attento al dettaglio e hai la capacità di cogliere particolari che agli altri sfuggono. Allo stesso modo, per accorgersi di te bisogna avere abilità nel cercare e spirito d'osservazione, non sei fatto per i superficiali. Ma chi ti trova scopre un universo di leggiadria e una benedizione nella tua compagnia. Potresti fare l'orafo o il microbiologo. 

8. Elfo nella Noce: Sei molto sensibile, spesso pieno di talenti, caratteristiche che ti conducono alla necessità di proteggerti. Susciti sentimenti di ammirazione e a volte anche invidia e sei portatore di quel cambiamento che, al tempo stesso, un po' ti intimorisce. Idealista e instancabile pioniere di nuove idee, per te ogni giorno è una nuova nascita che affronti con passione ed entusiasmo, piantando germogli nel cuore di ognuno che incontri. Nella vita puoi diventare un inventore o un guaritore. 

9. Gioiello delle Fate: Un po' vanitoso, ti piace essere sempre elegante e ammirato. Sei concreto, hai bisogno di vedere e toccare le cose che incontri nel cammino e dai più importanza ai fatti che alle parole. Possiedi una buona dose di ambizione che ti porta a raggiungere sempre le mete che ti prefiggi. Per te le persone che ami sono come gioielli da custodire e ti piace far loro doni per comunicare i tuoi sentimenti. Puoi essere un ottimo imprenditore, ma anche un raffinato stilista. 

venerdì 8 agosto 2014

Come nasce una Fata - Cap. 4

In questa nuovo video dedicato alla nascita di una Fata in pasta sintetica vedremo come nascono le braccia e le mani, partendo dalla ormai familiare pallina di pasta.
Le mani sono gli strumenti stessi che usiamo per modellare e le braccia sono quelle che ci danno la forza per impastare. Insieme danno vita ad altre braccia ed altre mani, in questo caso quelle di una Fatina. Usiamo le braccia per accogliere, per respingere o abbracciare ma anche per condurre le mani con le quali creiamo, afferriamo, accarezziamo, modelliamo e dipingiamo. Rappresentano il senso del tatto e ci permettono di comunicare al di là del suono e della vista. Avvicinano oppure allontanano. Le mani più delle altre parti del corpo raccontano la nostra storia, le nostre abitudini, la nostra età, con una sincerità che appartiene solo a loro. Forse per questo si dice che nelle linee del palmo sia racchiuso il nostro destino.

Se il corpo assieme alle braccia, alle gambe e alla testa forma una stella, la mano anche, con le sue cinque dita rimanda alle punte di una stella, e insieme formano quel meraviglioso universo che è l'essere umano.


Anche in questo caso ho usato un po' di Fimo Liquid per unire il Super Sculpey Living Doll crudo delle braccia a quello cotto del busto,  e anche qui valgono le alternative e le raccomandazioni scritte nel post precedente dedicato alle gambe e ai piedini. 

C'è un vecchio proverbio toscano che dice: 
Bisogna guardare alle mani e non agli occhi
perché, appunto, le mani non mentono mai. Lo faccio mio per invitarvi a guardare le mani della piccola Fatina che nascono in questo video, qui sul blog o in una definizione maggiore direttamente su youtube, sul canale di Celidonia :) 

venerdì 1 agosto 2014

Come nasce una Fata - Cap.3

Eccoci arrivati al terzo della serie di video che segue la nascita di una Baby Fatina in pasta sintetica. In questo capitolo assisteremo alla nascita delle gambe e dei piedini.
Anche se le Fate hanno le ali e possono volare, è importante pure per loro avere una certa capacità di "stare con i piedi per terra". Quante creative se lo saranno sentito ripetere all'infinito? È un leitmotiv che accompagna molte di noi dall'infanzia. Intanto impariamo come modellare dei piedini saldi per Fatine, chissà che quest'esercizio non aiuti anche i nostri, di piedi, così che possano portare sulla terra tutti i sogni che rincorriamo svolazzando tra le nuvole.

Le gambe e i piedi rappresentano stabilità, concretezza, ma soprattutto mobilità: incarnano la capacità di andare e tornare. I piedi lasciano un'impronta nel mondo, un'impronta che è solo nostra, ci identifica. Di tutto questo bisogna tener conto quando si modella. Nessuna gamba, nessun piede è uguale a un altro, anche all'interno di una stessa persona, se si osserva con attenzione, il destro e il sinistro avranno lievi differenze. Torniamo, ancora una volta, al concetto di unicità dell'essere. Mi viene in mente l'acronimo ooak (one-of-a-kind, cioè pezzo unico) che si dà alle fate modellate in pasta sintetica. Con tutti i dubbi del mio inglese incerto, mi piace pensarne un altro: ooab, ovvero one-of-a-being, creatura unica :)

Con le gambe si danza. Vi lascio quindi alle note del valzer fatato che accompagna il video qui sotto, che potete vedere più in grande direttamente sul canale youtube di Celidonia.



Per unire il Super Sculpey Living Doll delle gambe al busto già cotto ho usato una piccolissima quantità di Fimo Liquid, che ha fatto da collante. Si può utilizzare ovviamente anche un altro tipo di pasta sintetica liquida o, in assenza di questa, un goccino di colla vinilica (ecco, l'ho detto! Ora mi sento molto Art Attak! :)). In quest'ultimo caso, però, è meglio attendere 24 ore prima d'infornare, così che il plastificante presente nella pasta cruda possa sciogliere un pochino quella cotta e si possano creare legami più saldi in cottura. Eviteremo in questo modo punti di fragilità e possibili crepe, e le gambe resteranno saldamente ancorate al busto. Anche in questo caso, come per la testa e il corpo, sarebbe bello se esistesse un tutorial che spiegasse come ancorarsi alle proprie, di gambe, e ad avere dei piedi ben saldi alla terra! Qualcuno lo conosce? :) 

venerdì 25 luglio 2014

Come nasce una Fata - cap. 2

In questo nuovo video vedremo come nasce il busto di una Baby Fatina. Spesso non si dà a questa parte del corpo l'importanza che merita e ci si concentra di più sulle altre parti, il viso e gli arti, invece è fondamentale per la buona riuscita di una fata ooak, così come di qualsiasi altro personaggio, perché è l'elemento centrale da cui si sviluppa tutto il resto: la testa attraverso il collo, le braccia con le mani, poi le gambe fino ai piedi... il busto è come il centro di una stella, dalla quale nascono le cinque punte. È quello che custodisce il cuore e che comunica le emozioni a tutto l'essere. Spesso mi capita d'iniziare a modellare partendo direttamente dal busto e modellando la testa solo una volta che questo è finito. Ma non è una regola... l'importante, come sempre, è la sensibilità all'ascolto. E l'osservazione attenta. Il piccolo particolare dell'ombelico, ad esempio, non può diventare solo un foro. Ha il suo modo di essere nello spazio, caratteristico per ognuno, ci ricorda l'arrivo in questo mondo e la separazione con quello dove eravamo prima. Leonardo l'ha messo proprio al centro del cerchio in cui ha racchiuso il suo uomo vitruviano.

Potete vedere il video della nascita del busto di Baby Fatina sul mio canale youtube, più in grande, o se vi è più comodo direttamente qui sul blog, facendo play qui sotto :)


La pasta sintetica utilizzata, come già detto nel post precedente, è il Super Sculpey Living Doll.
Questa scultura è di una fatina neonata, quindi non necessita di armatura, ma alla fine del video inserisco un pezzo di fil di ferro, che costituirà la sua "spina dorsale"e il congiungimento con la testa.

Unire la testa al corpo... Magari fosse così facile anche con quelli in carne e ossa! ;)